L’anatomia della camicia
Colletti, polsini, tessuti e dettagli: un piccolo atlante della camicia, il capo fondamentale nel guardaroba maschile
La camicia è il capo che l’uomo indossa più spesso nel corso della propria vita, eppure è quello di cui si parla meno, mentre si dedica maggior spazio a cappotti, scarpe, e completi. Una camicia non è capo indistinto, tutto uguale, decidibile in base al solo colore, ma un piccolo insieme di variabili anatomiche precise — colletto, polsino, tessuto, taglio, dettagli di costruzione — che determinano il carattere del capo e cosa comunica chi lo indossa. Per questo sapere leggere tali variabili è la differenza tra chi compra una camicia e chi sceglie la camicia giusta per l’occasione. In questo piccolo atlante abbiamo raccolto le variabili fondamentali della camicia maschile: come abbiamo fatto per il “Dizionario dei tessuti” e l‘“Atlante delle cravatte”, che abbiamo già pubblicato, l’idea non è di rendervi esperti ma di darvi il vocabolario e la conoscenza per capire cosa vedete quando entrate in un negozio, o quando aprite l’armadio.
I COLLETTI
Il colletto è la parte della camicia che dialoga direttamente con il volto, la cornice del viso — e come ogni cornice, deve valorizzare il quadro, non distrarne, dunque la scelta del colletto giusto per la propria fisionomia è una delle decisioni sartoriali più importanti.
Il colletto italiano — o “kent” — è il più diffuso al mondo: ha punte di lunghezza media (7-9 cm), apertura moderata (circa 90-100 gradi tra le punte), forma armoniosa, è il colletto universale perché sta bene su tutto, con o senza cravatta, in qualsiasi contesto.
Il colletto francese — più chiuso di quello italiano, con punte più lunghe e apertura più stretta, è il colletto della camicia classica europea, portato dai gentiluomini d’affari del secondo Novecento, meno versatile del colletto italiano ma di grande eleganza formale — funziona particolarmente bene con nodo di cravatta piccolo (Four in Hand) e un completo scuro.
Il colletto cutaway — o “spread”, o “all’inglese” — ha punte più corte e apertura molto ampia (fino a 140-160 gradi), è il colletto della camicia da abito importante, di solito abbinato a nodo di cravatta grande (Half Windsor o Windsor pieno), con un carattere decisamente formale, non funziona senza cravatta perché tende a “cadere” se lasciato aperto.
Il colletto button-down — con piccoli bottoni sulle punte che le fissano alla camicia, nasce nel 1896 quando John Brooks, della celebre casa americana “Brooks Brothers”, notò che i giocatori di polo inglesi si abbottonavano le punte del colletto per evitare che sventolassero durante il gioco. Divenne il colletto della camicia casual-elegante universitaria americana — la “Oxford button-down” e nel tempo il più informale dei colletti classici: dunque mai con abito serio, mai con cravatta molto formale, perfetto invece con blazer sportivo e i jeans.
Il colletto cinese — o “mao”, o “alla coreana” — è un colletto senza rever, con solo una fascia stretta che circonda il collo, nasce infatti nella tradizione cinese ed è stato adottato con entusiasmo dalla moda occidentale contemporanea. Naturalmente non si porta con cravatta perché non ci sono le punte per accoglierla, è ideale con abiti destrutturati o blazer casual, soprattutto in estate, in vacanza, comunica un registro contemporaneo e volutamente anti-tradizionale.
Il colletto tab — con due piccoli linguette in tessuto che si abbottonano sotto il nodo della cravatta, tenendola sollevata, è il colletto più raffinato ed esigente, poco diffuso, riservato a chi cerca eleganza consapevolmente ricercata, da indossare solo con cravatta e in contesti formali.
I POLSINI
Se il colletto è la cornice del viso, il polsino è il piccolo dettaglio che si vede quando si prende un bicchiere, si stringe una mano, si guarda l’orologio, cioè nelle piccole scelte che si accumulano in numerose occasioni ogni giorno.
Il polsino semplice — o “barrel” in inglese — si chiude con uno o due bottoni, è il polsino della camicia standard, versatile per qualsiasi occasione; con un bottone è la versione più informale, mentre quella con due bottoni permette una migliore regolazione del giro polso.
Il polsino a doppia manica — o “francese”, o “gemellato” — si chiude con gemelli invece che con bottoni, il tessuto raddoppia su se stesso creando un doppio spessore che sporge visibilmente dalla manica della giacca, è il polsino della camicia formale seria: si porta con completo scuro e cravatta, con abiti da cerimonia, in contesti dove il registro è consapevolmente elevato. Richiede gemelli che diventano essi stessi piccolo accessorio da scegliere.
Il polsino mitred — variante del semplice, con taglio in punta ad angolo all’apertura invece che squadrato, un piccolo dettaglio di raffinatezza sartoriale che si trova solo nelle camicie di buon livello e che comunica cura senza essere ostentato.
Il polsino arrotondato — variante del semplice, con angoli arrotondati invece che squadrati, è tipico della camiceria italiana e ha un carattere leggermente più morbido dei polsini squadrati.
I TESSUTI
Sono sei i tessuti fondamentali.
Popeline — il tessuto della camicia da abito formale per eccellenza, cotone in armatura tela, molto fine, con superficie liscia e leggermente lucida, fresco, elegante, resistente alle stiratura, ha una caduta pulita. In bianco è il tessuto della camicia da smoking e da grandi occasioni; in azzurro chiaro è la camicia impeccabile da lavoro.
Oxford — cotone con armatura panama (fili raggruppati a coppie) che genera una superficie più materica, leggermente irregolare al tatto, con effetto visivo di texture ricca, è il tessuto della camicia button-down americana, meno formale del popeline ma di grande carattere, perfetto per uso quotidiano con blazer, chino, jeans.
Twill — cotone in armatura saia, con diagonale visibile nel tessuto, più morbido e più caldo del popeline, ha una caduta più fluida e un carattere leggermente più elegante-informale, ottimo per camicie di stagione intermedia.
Chambray — cotone con ordito colorato e trama bianca, che genera l’effetto visivo caratteristico di “jeans leggero” pur essendo un tessuto morbido da camicia, è la camicia informal-elegante per eccellenza — bella con jeans, ottima con chino, funziona anche sotto blazer sportivo per registri rilassati.
Batista — cotone (o lino) finissimo e leggerissimo, quasi trasparente, è il tessuto della camicia estiva di alta gamma, delle camicie da smoking più pregiate, dei fazzoletti da taschino; fresco, elegantissimo, delicato, richiede cura e va bene solo su registri seri.
Lino — il tessuto dell’estate che inevitabilmente si stropiccia — ma la sua bellezza è proprio nella “stropiccianza”, la camicia in lino puro è quintessenza dell’eleganza estiva rilassata e mediterranea, per questo va accettata nelle sue pieghe.
I dettagli che raccontano la qualità
Al di là delle grandi variabili, ci sono piccoli dettagli che distinguono una camicia sartoriale e di buona fattura da una camicia industriale: Cuciture per pollice — le camicie migliori hanno cuciture fine, dritte, senza fili sporgenti, con circa 7-10 punti per centimetro Colletto e polsino rinforzati con interno stampato (fusible), o preferibilmente cucito a mano (nelle camicie di alta gamma), perché un colletto rigido che tiene la forma è indice di qualità Bottoni in madreperla — non in plastica, basta guardare come riflettono la luce, tra l’altro durano decenni mentre i bottoni di plastica ingialliscono, si scheggiano e si rompono Rinforzi laterali — piccoli triangoli di tessuto rinforzato dove i lembi si incontrano al fianco (detti anche “mosca”), un dettaglio antico che indica cura sartoriale Cucitura del sottocollo — nelle camicie migliori è doppia, per resistere alla trazione dell’annodatura della cravatta nel tempo
Come sceglierla
Alla fine, la scelta della camicia dipende da quattro considerazioni pratiche:
Cosa ci indosserete sopra?
Con completo formale seri → popeline con colletto italiano o francese. Con blazer sportivo → oxford o twill con colletto italiano o button-down. Con maglione → qualsiasi tessuto ma colletto che non si veda troppo dal colletto del maglione. Da sola con jeans → chambray o denim con button-down.
In quale stagione?
Estate → lino, batista, cotoni leggeri. Mezza stagione → popeline, oxford medio. Inverno → twill, oxford pesante, flanella di cotone.
Con o senza cravatta?
Con cravatta → colletti che accolgono bene il nodo (italiano, francese, cutaway, tab). Senza cravatta → colletti che stanno bene aperti (italiano, cutaway con misura, mao). Mai il tab senza cravatta perché perde senso.
Quale corporatura?
Uomo dal collo lungo → colletti alti che riducono l’effetto. Uomo dal collo corto → colletti bassi che allungano visivamente. Uomo dal viso allungato → colletti ampi (cutaway) che equilibrano. Uomo dal viso rotondo → colletti stretti (francese, italiano) che allungano.
Da Magenta Homme trovate camicie in tutte le combinazioni di colletti, polsini, dettagli e tessuti diversi. Camicie per le vostre cerimonie, feste, occasioni speciali, eventi, anniversari, feste di laurea e matrimoni. Ma anche camicie per il lavoro, l’ufficio, la vita quotidiana, per sottolineare la vostra eleganza e la cura dei dettagli. Se avete dubbi su quale sia la camicia giusta per voi, provatene alcune in negozio, con i capi che vi piacciono di più, o quelli che indossate abitualmente, perché una camicia va vista in relazione con il resto del guardaroba e mai isolata. E questo è esattamente ciò che il camerino e il consulente di un buon negozio vi permette di fare.